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Giacomo & Veronica, al centro di tutto

“Penso a Giacomo, penso a noi due”

Il giorno del matrimonio inizia presto per tutti, ma per gli sposi inizia molti giorni prima. Si incontrano, si piacciono, stanno bene insieme, decidono di sposarsi. Tutti i matrimoni cominciano con una domanda: mi vuoi sposare? È questo il giorno da dove tutto inizia, dove i preparativi fervono e inizia la ricerca della data perfetta, della chiesa perfetta, della location perfetta, di tutto quello che rende un giorno perfetto.

Ogni sposa desidera un matrimonio speciale, senza sbavature; ogni sposa desidera il meglio, ma il meglio che desidera è sempre accanto a lei. Se ne separerà per qualche ora per poi incontrarlo all’altare, con in mano un mazzo di fiori, un sorriso che nasconde le lacrime di gioia, la rigidità di un corpo a metà che aspetta di ritornare completo come prima.

In una calda giornata di giugno arrivo a Vittoria, una piccola cittadina del ragusano. Ad accogliermi, sorridente ed emozionato trovo Giacomo, lo sposo, circondato dalla sua famiglia. Da osservatore silenzioso noto quanto siano uniti. Ognuno vuole prende parte nella vestizione dello sposo, aggiungendo o sistemando qualcosa.

Dalla sposa mi aspetta un nutrito gruppo di amici e parenti che ridono, corrono in giro per la casa per finire di prepararsi. Veronica, la sposa, mi accoglie con un sorriso e il suo primo pensiero è sapere come sta Giacomo, se è nervoso, se va tutto bene.

La casa è piena di voci e tutti gli occhi sono per la sposa che aspetta di potersi vestire. Tra tutti i validi collaboratori, spuntano un musetto e quattro zampette che si fanno largo tra gli invitati per raggiungere la sposa.

In chiesa, dopo aver accolto gli invitati, Giacomo attende Veronica. Trattiene le lacrime e cerca di scorgere la sua sposa tra le damigelle che lentamente avanzano verso l’altare. È il momento dell’ingresso di Veronica, accompagnata dai suoi fratelli. Avanza sorridente e ogni passo scioglie la malinconia di Giacomo: la sua sposa è arrivata. Adesso tocca a lui prenderla a braccetto e portarla all’altare a giurarsi amore eterno.

Fuori dalla chiesa stelle filanti e riso investono Giacomo e Veronica, sorridenti e rilassati. Il grande passo è stato fatto, adesso è il momento di raccontarsi tutto quello che è successo in quelle ore in cui sono stati lontani. A far da cornice al primo tête-à-tête da marito e moglie è un suggestivo giardino di Ragusa Ibla. Il tramonto li riscalda e un dolce abbraccio li unisce, li rende una cosa sola.

Tra scintille e applausi gli sposi arrivano in sala, pronti a scatenarsi sulla pista da ballo e a prestarsi agli scherzi degli amici.

La serata si conclude con fuochi d’artificio e con un momento di solitudine per la coppia. Si guardano negli occhi e non riescono a smettere di sorridere. Sono al centro di tutto, sono all’inizio della loro nuova vita che inizia mano nella mano.

Giacomo e Veronica, grazie per avermi dato fiducia e per aver reso perfetto il vostro giorno. Guardando indietro e ripensando al vostro matrimonio ricorderete solo di quanto vi mancava l’altro e quanto fosse ardente il desiderio di rivedervi.

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Atelier: Progetto Sposa

Cerimonia: Chiesa Madonna delle Grazie, Vittoria

Ricevimento: Casale de Consoli, Mazzarrone, Catania

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